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SPECIALE 4 - CARRI DOPPI PORTACONTAINERS A PIANO BASSO Sggmrrss CEMAT - con parti ex WIPPEN: |
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Come ho già evidenziato in un'altra sezione del sito [vedi la pagina ] le linee ferroviarie italiane a sud del Po hanno profili di sagoma piuttosto scarsi rispetto alle trasversali europee, al punto che per il trasporto di comunissimi containers ad altezza maggiorata (i cosiddetti High Cube) sono necessari carri con piano di carico ad altezza inferiore allo standard di 1175 mm.
Per questo scopo sono stati realizzati diversi tipi di carri, con varie altezze, e prevalentemente del tipo doppio o articolato e a telaio aperto alleggerito.
Un caso particolare e abbastanza interessante è però costituito dai carri doppi a 8 assi Sggmrrss di proprietà della CEMAT e immatricolati FS: si tratta infatti di carri realizzati utilizzando numerose parti di recupero dai carri in origine nati per il trasporto di semirimorchi con la tecnica "a culla" nota come Wippenwagen.
Qualche unità è rimasta allo stato simile all'origine e trasformato in carro di supporto a treni cantiere: visto un esemplare nell'agosto 2011 : vedi capitolo dedicato.
Un breve approfondimento sui wippenwagen e sulla breve durata di questa tipologia di intermodalità è riportata alla fine di questa scheda.
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I WIPPENWAGEN DI FS
A quanto pare, i carri tipo Wippen delle FS furono realizzati in ben 900 unità circa dal 1979 a 1984, per il trasporto di semirimorchi stradali a caricamento orizzontale e longitudinale. Marcatura Saadss. Codifica W. Si trattava di carri doppi a 8 assi su quattro carrelli a ruote di diametro 760 mm tipo UIC-Y31-C2, per una lunghezza di 2x15.640 mm, carico utile 2x14.990 mm., peso 39 t. e portata massima utile di 89 t in regime S e 72 t in regime SS.
Fra le particolarità dei wippenwagen era soprattutto quella di formare una via continua di transito per il carico/scarico dei rimorchi, posta ad un livello intorno ai 90 cm. dal pdf. Questo richiedeva che in fase di trasporto la zona di alloggiamento delle ruote del rimorchio venisse abbassata (in questo caso fino a 410 mm. dal pdf) e le testate con i respingenti venissero rialzate alla quota standard, con l'impiego di strutture mobili articolate manovrabili dal personale degli scali.
I grossi limiti di questo modo di trasporto dei semirimorchi rispetto all'evoluzione dei carri tasca e dei mezzi stradali, spiegati nell'approfondimento, hanno fatto sì che già nel 1994 i carri wippen venissero radiati dal servizio.
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| tutte le foto: F. Quattroccolo | LA TRASFORMAZIONE IN PORTACONTAINERS
Negli anni 1993-1994 la struttura tecnica FS di Firenze progettò un telaio, basato sulle dimensioni generali del Wippenwagen ma completamente nuovo e realizzato con lamiere piegate di elevato spessore (a differenza dei Wippen che avevano un telaio fatto con travi laminate a doppio T). I telai vennero realizzati dalla ITIN di Catania e completati utilizzando parti recuperate dai carri ex-wippen come la testata mobile (resa fissa), i carrelli, respingenti, organi di trazione, apparecchiature del freno. Furono quindi utilizzati come portacontainers per la società CEMAT. Qualcosa di simile è avvenuto presso la DB nel 1998 con i carri ribassati Sgkkmss 698 , per i quali vennero usate parti dei vecchi modelli tasca T1a dismessi e demoliti, come i carrelli Y31.
Come si è detto, la necessità di mantenere a quota di circa 90 cm. dal pdf la via di carico dei rimorchi aveva portato a costruire i carri Wippen con una struttura complessivamente ribassata, nella quale le pareti laterali non arrivano ai tradizionali 1175 mm. ma si arrestano appunto a circa 900. Il materiale si prestava quindi molto bene a fornire le parti come i carrelli e le traverse di testa speciali, necessarie a vagoni adatti al trasporto dei containers HC anche su linee con profili di sagoma ridotti.
Attuale marcatura Sggmrrss . Codifica C .
Molto evidente nella foto il cinematismo recuperato dai Wippen, ora bloccato, che permetteva l'abbassamento della testata portarespingenti. Il piano di carico per i containers è a 920 mm. dal pdf, cosa che permette il transito con containers HC anche su line con codifica C22.
Altre interessanti immagini di dettaglio della struttura interna con le traverse e gli alloggiamenti per le caviglie di fissaggio dei containers, e con una ottima visuale sulla sezione del telaio in lamiere piegate.
Il carrello di estremità; si nota il freno che applica un solo ceppo per ogni ruota.
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Il carro è comunque più largo rispetto a un normale portacontainer, come avviene per i carri tasca o i RoLa, e come erano i wippen; forse dovuto alla compatibilità con le parti di recupero. |
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| In questa foto si vede molto bene l'aspetto caratteristico di questi vagoni nella composizione del treno. | ||||
| Un carro Sggmrrss ex-Wippen in composizione a un TC dal sud Italia entra a Novara Boschetto nel maggio 2010 foto F.Quattroccolo |
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CONFRONTO CON TIPI SIMILI
Altri tipi di carro a piano ribassato adatti al trasporto di containers HC sulle linee interne in Italia, fra i più comuni da vedere, sono gli Sffggmrrss di AAE e di TOUAX, adatti anche per il traffico sotto il Canale della Manica. Vediamo un confronto dei dati carattersitici:
CEMAT Sggmrrss lunghezza totale mm. 31.900 lunghezza utile di carico mm. 2*15.840 altezza piano di carico mm. 920 diametro ruote mm.760 peso a vuoto 34.0 ton carico utile (S) 94.0 ton [C] ; (SS) 69.0 ton [C]
AAEC Sffggmrrss Megafret lunghezza totale mm. 36.440 lunghezza utile di carico mm. 2*16.105 altezza piano di carico mm. 825 diametro ruote mm.730 peso a vuoto 39.0 ton carico utile (SS) 89.0 ton [C]
TOUAX Sffggmrrss Multifret lunghezza totale mm. 37.360 lunghezza utile di carico mm. 2*16.580 altezza piano di carico mm. 945 diametro ruote mm. 840 peso a vuoto 36.0 ton carico utile 108.0 ton [D]
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ADATTATI A CARRI SUPPORTO TRENI CANTIERE
Ai primi di agosto 2011 ho potuto fotografare a Domegliara (VR) un carro wippen in stato quasi originale, utilizzato come supporto per treno cantiere come trasporto mezzi d'opera su ruote: a questo scopo è stato dotato ad una estremità di una rampa mobile per consentire la salita/discesa dei mezzi in qualunque luogo. La struttura generale del carro è però integra e ben riconoscibile anche la "pista" interna con le parti in origine abbassabili, e anche le guide laterali con il posizionamento adattabile dei fermi per l'aggancio dei semirimorchi con funi.
Risulta ben evidenziata la differenza del profilo della fiancata rispetto al CEMAT portacontainer illustrato sopra. |
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I primi esperimenti di trasporto intermodale, all'inizio degli anni'60, vennero condotti con carri un po' più bassi dei normali pianali, e fatti in modo che il piano superiore potesse essere collegato fra i diversi vagoni in modo da costituire una pista continua sulla quale i rimorchi, trainati da trattori adatti, potevano essere posizionati ad uno ad uno sul posto assegnato. Questo metodo viene detto a caricamento orizzontale.
E' evidente che a causa dell'ingombro dei carrelli, anche se di tipo ribassato con ruote da 760 mm. anziché 920 mm., il piano di carico non poteva essere portato a livelli molto bassi; i tipi più evoluti di questi carri avevano perciò la parte centrale, dove si sarebbero trovate le ruote del semirimorchio, basculante e abbassabile a circa 40 cm. dal pdf. Questa caratteristica ha portato al nome di Wippenwagen (carri a culla) con sui sono conosciuti. |
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| Un tipico carro Wippen di seconda generazione (tipo DB) foto da web |
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Un altro problema di questo metodo di trasporto è dipendente dai tempi molto lunghi dele operazioni di carico/scarico, in quanto per ogni singolo semirimorchio il trattore doveva percorrere l'intero pezzo di convoglio fino al posto assegnato; in media 20 minuti a rimorchio! |
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| carico semirimorchio con trattore foto archivio media Hupac |
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Il fissaggio del mezzo stradale poi prevedeva un telaio di supporto piuttosto complesso e ancoraggi con catene ai quatto spigoli. |
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| supporto a slitta e ancoraggio con catene foto archivio media Hupac |
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| un treno di Wippwnwagen foto archivio media Hupac |
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| E' evidente che quando iniziarono ad essere sviluppati i carri a tasca, negli anni '70, con caricamento verticale a mezzo di gru o carrelli, anche contemporaneamente su più punti del convoglio, i taglio dei tempi di operazione e la possibilità di caricare semirimorchi più grandi grazie al piano di appoggio delle ruote a solo 27 cm. dal pdf, nonostante richiedessero mezzi stradali specificamente adattati, portarono rapidamente all'abbandono dei Wippenwagen o alla loro trasformazione per altri servizi. | ||||
| Oggi il modello di carico longitudinale è tornato ad essere applicato per le Autostrade Viaggianti (RoLa) grazie allo sviluppo di carrelli con ruote ultrabasse che permettono una piano di corsa molto basso e al fatto che trasportando anche le motrici le operazioni di carico possono essere svolte contemporaneamente per tutti i mezzi, che procedono incolonnati sul treno fino ai rispettivi posti, e viceversa allo scarico. | ||||
Purtroppo non sono riuscito a trovare immagini dei Wippen delle FS in servizio negli anni '80. Chi avesse foto sull'argomento e le volesse condividere inviandone scansioni a u2@intermodale24-rail.net farà cosa molto apprezzata.
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Ringrazio ancora Rabb e Giuseppe per i consigli e l'aiuto Ringrazio Paolo Cavicchi per i dettagli sulla storia della costruzione del carro Sggmrrss |
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