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Orari del Trasporto Combinato Non Accompagnato (TCNA)

 

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Per far conoscere gli orari dei collegamenti ferroviari dedicati al Trasporto Combinato Non Accompagnato (containers, casse mobili, semirimorchi), che sono organizzati e gestiti da numerose Società sia specifiche sia affiliate a Ferrovie, è stato creato da alcuni anni un sistema coordinato di informazione denominato CESAR (Co-operative European System for Advanced Information Redistribution).

Il sistema è implementato su un sito web che permette, attraverso motori di ricerca interni, di conoscere gli orari di chiusura e di messa a disposizione dei carichi sulle relazioni attivate dagli operatori, il numero del treno e il gestore, ed inoltre di effettuare le prenotazioni per le spedizioni e poi il tracking & tracing del trasporto in corso.

Sul sito CESAR sono presenti relazioni riguradanti percorsi anche al di fuori del Corridoio intermodale 24.

Alcuni operatori, come Hupac, mettono a disposizione gli orari dei propri collegamenti (spesso per altro effettuati in cooperazione con altre società) sul proprio sito aziendale. Il sito Hupac è secondo noi di consultazione particolarmente agevole e permette stampe complete per le varie relazioni. Hupac è molto presente sulle linee del Corridoio 24.
Dal 05.02.2010 sul sito di Hupac è accessibile e scaricabile il piano di circolazione (treni effettivamente circolanti nei giorni indicati) per la settimana in corso e le quattro successive. VAI AL SERVIZIO .

Altri collegamenti importanti, anche verso i porti del Belgio, sono evidenziati nel sito aziendale di CEMAT, che opera in collaborazione con Hupac.

Una importante rete di servizi intermodali lungo il corridoio 24 da Olanda, Belgio e Germania fa capo al terminale gateway di Melzo, a est di Milano. Si tratta dei collegamenti effettuati dall'operatore ERS RAILWAYS, una compagnia nata nel 1994 per iniziativa dei quattro spedizionieri marittimi MAERSK, Royal Nedlloyd, SEALAND e P&O che non erano soddisfatti delle possibilità esistenti di inoltrare i loro containers dai porti verso le aree interne d'Europa.

Da Melzo l'operatore HANNIBAL (gruppo Contship Italia), partner per l'Italia di ERS RAILWAYS, organizza rilanci verso numerose località in Italia, anche al sud e in particolare con i porti di Genova e La Spezia.
Questi operatori non fanno parte del consorzio CESAR, quindi per i loro orari occorre collegarsi ai rispettivi siti con il link a fianco o contattare gli agenti.

La maggior parte dei collegamenti con il Belgio, oltre che da Hupac, sono organizzati da IFB (del gruppo SNCB) sia lungo la via del Reno che lungo la via Sibelit in Francia, anche con treni monocliente. Il sito IFB non mette a disposizione orari, per cui è necessario contattare gli agenti.

Abbiamo poi altre Imprese indipendenti di ultima generazione, che propongono un numero limitato di relazioni, ma che si distinguono per grande dinamismo e politiche gestionali e tariffarie innovative, come l'olandese SHUTTLEWISE (Rotterdam-Venlo-Mortara), la belga QUADRUM RAILLOGISTICS (da Antwerp, Genk e Duisburg su Novara) e l'italiana NORDOSSOLA (al momento inattiva).
Anche questi operatori non fanno parte del consorzio CESAR, quindi per i loro orari occorre collegarsi ai rispettivi siti con il link a fianco o contattare gli agenti.

 

 

Per informazioni, tariffe, prenotazioni, modulistica e assistenza, seguire le indicazioni all'interno dei siti dei singoli operatori.
 

ultimo aggiornamento / Last update 01.06.2011;
in colore blu gli aggiornamenti recenti

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Limitazioni della sagoma di carico, codifica delle linee e tipologia dei carri corrispondente

Le linee ferroviarie in Europa prevedono delle sagome limite normalizzate (limite della dimensione dei veicoli e dei carichi) denominate G1, G2 e GC, per la verifica della transitabilità di carichi:

gabarit Europa

Il trasporto di containers, casse mobili e semirimorchi su carri ferroviari, che hanno una sezione rettangolare con altezza uguale in metà e sugli spigoli, impegna invece sagome di profilo particolari, che devono essere compatibili con speciali profili di carico ammessi dalle linee percorse (gabarit), stabiliti in categorie dalla UIC secondo codici che fanno riferimento alle misure in larghezza e in altezza rispetto al piano di carico.

I trasporti che rispettano le dimensioni di codifica sono ammessi a viaggiare in regime normale.

Poiché la sagoma limite del trasporto su strada è stata via via ingrandita nel corso degli anni, per aumentare le capacità e diminuire i costi relativi, è stato necessario adeguare i profili di carico ammessi dalla ferrovia, sulle linee interessate dal traffico combinato intermodale, a misure superiori, cosa che spesso ha obbligato le compagnie a costosi lavori di risagomatura di ponti e gallerie.

I codici UIC sono riferiti a piani di carico a quota standard, corrispondenti ai carri di tipo più vecchio: per i carri a tasca [niveau de référence 1], a +33 cm sul pdf, che corrisponde ai più vecchi carri a tasca T1a (vedi speciale), mentre i tipi successivi sono stati abbassati fino a +27 cm, guadagnando quindi altri 6 cm; per i portacontainer [niveau de référence 2], a +117,5 cm, mentre sono poi stati costruiti carri con piano fino a +82,5 cm, con un guadagno di 35 cm. In realtà il livello più diffuso, divenuto uno standard, è a +115,5 cm.

Solo alcune linee ammettono il profilo massimo: sul corridoio intermodale 24 solo il ramo Sempione-Loetschberg, non il Gottardo. A causa di residue limitazioni nel tratto Basel-Freiburg i.B., il profilo limite sul corridoio è fissato a C 70/400.

I profili corrispondenti ai codici Gabarit UIC sono:

gabarit UIC

La cartina d'Europa con la specifica della codificazione delle linee, predisposta da UIRR, aggiornata al 2009, per le Casse Mobili e Containers, è visibile qui.

La cartina UIRR 2009 nella versione con la codifica per Semirimorchi, è invece qui .

Come si vede dalle cartine, molte linee hanno anche codifiche intermedie, come 405 o 386.
L'ammissibilità di un certo carico su un certo itinerario dipende quindi dalla codifica più sfavorevole inserita nel percorso e dal tipo di carro da utilizzare.

Ad esempio sul corridoio 24 da Novara a Rotterdam (via Sempione) la codifica più bassa è C70/P400 (in un tratto fra Basel e Freiburg i.B.); questo significa che:
- è possibile il trasporto di veicoli stradali alti 4 metri anche su carri-tasca standard;
- è possibile il trasporto di containers High Cube (9'6" = 2,895 ml) su carri con piano di carico standard a +117,5 cm [289,5 - 245 = 44,5 < 70];
- il trasporto di casse mobili con altezza di 3,20 ml è possibile solo su carri con piano di carico ribassato almeno a +112,5 cm [320 - 245 = 75 > 70]

Sul corridoio 24 da Milano/ Busto Arsizio a Rotterdam (via Gottardo) la codifica più bassa è C60/P384 (da Chiasso a Basel); questo significa che:
- non è possibile il trasporto di veicoli stradali alti 4 metri neppure su carri-tasca ribassati [384 + 6 = 390 < 400];
- è possibile il trasporto di containers High Cube (9'6" = 2,895 ml) su carri con piano di carico standard a +117,5 cm [289,5 - 245 = 44,5 < 60];
- il trasporto di casse mobili con altezza di 3,20 ml è possibile solo su carri con piano di carico ribassato almeno a +102,5 cm [320 - 245 = 75 > 60]

Questa limitazione al trasporto dei semirimorchi è un grave impedimento al trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia, intanto perché l'itinerario Sempione-Loetschberg è prossimo alla saturazione (molte tracce sono utilizzate dall'autostrada Viaggiante, che necessita del codice 400), e poi perché obbliga le imprese di trasporto a dotarsi di mezzi specifici (i cosiddetti semirimorchi Gottardo con altezza interna 270 cm. e codifica (P)386 ). L'altezza interna equivale a quella di un normale P400, ma è 30 cm. inferiore a quella di un Megatrailer di ultima generazione.

A sud di Novara, Busto Arsizio e Milano, le linee italiane hanno sagome limite decisamente inferiori.
Inoltre per quanto riguarda il trasporto di semirimorchi, RFI non prende in considerazione, per motivi di sicurezza, il guadagno di 6 cm. ottenuto dai costruttori di carri con il ribassamento della tasca a 27 cm. dal pdf.

La situazione per il trasporto di containers e casse mobili invece è la seguente:

> verso Genova, Bologna e Verona abbiamo C45/P364 (le linee del nord-est sono C80/P410, come il Brennero)
- è possibile il trasporto di containers High Cube (9'6" = 2,895 ml) su carri con piano di carico standard a +117,5 cm [289,5 - 245 = 44,5 < 45];
- il trasporto di casse mobili con altezza di 3,20 ml è possibile solo su carri con piano di carico ribassato almeno a +87,5 cm [320 - 245 = 75 > 45]

> oltre Bologna, la Adriatica ha codifica C32/P351 :
- è possibile il trasporto di containers High Cube (9'6" = 2,895 ml) solo su carri con piano di carico ribassato a almeno +105 cm [289,5 - 245 = 44,5 >32];
- il trasporto di casse mobili con altezza di 3,20 ml non è possibile (non ci carri con piano di carico ribassato almeno a +74,5 cm) [320 - 245 = 75 > 32]

> Roma e il Sud possono essere raggiunte con la codifica C32/P351 via Bologna-Falconara-Orte

> la Tirrenica e la dorsale via Firenze sono codificate C22/P341 :
- è possibile il trasporto di containers High Cube (9'6" = 2,895 ml) solo su carri con piano di carico ribassato a almeno +95 cm [289,5 - 245 = 44,5 >22].

La effettiva transitabilità delle linee tuttavia permette anche trasporti di dimensione maggiore rispetto a quanto espresso dalla codifica UIRR e dalle eventuali aggiunte permesse dai carri ribassati: questi però devono viaggiare in regime di trasporto eccezionale come TES - Trasporto Eccedente Sagoma , che impone costi più elevati per l'utilizzazione della linea e tracce orarie speciali che prevedono limitazioni di velocità nei punti critici, precauzioni nella contemporaneità di altri trasporti, e così via.
Treni come il Muizen-Novara-Brindisi di P&O completamente composto da containers 45' HC su carri Sggmrs 90' con altezza standard 1155 mm. possono circolare solo in regime di TES da Bologna in avanti.

Per le condizioni di ammissibilità sulle Autostrade Viaggianti vedere il documento Ralpin consultabile dal link . (>>vai)
 

 

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