A larga maggioranza il CEN – Comitato europeo per la Normalizzazione ha approvato la revisione della norma EN13044 per la codifica delle intermodal loading units (ILU).
Il processo di assegnazione del codice è costituito da tre fasi:
1. verifica di conformità ai requisiti di sicurezza cioè conformità alle norme in fase di costruzione di trailer e swap-bodies,
2. assegnazione di un codice di profilo, che indica su quali linee ferroviarie l’unità è autorizzata a viaggiare;
3. apposizione del codice di identificazione del proprietario.
Mentre attualmente i possessori di ILUs devono richiedere la codifica di ogni unità di carico a una Impresa Ferroviaria o a un operatore intermodale, in futuro le unità verranno consegnate del costruttore già fornite di una certificazione di conformità e del codice di profilo, che costituiscono le prime due fasi sopra indicate
L’ultima fase, di identificazione del proprietario di casse mobili e semi-rimorchi, dovrà in futuro essere effettuata come già avviene per i container marittimi, per i quali si utilizza il codice BIC riconosciuto in tutto il mondo e rilasciato dal “Bureau International des Containers” di Parigi.
Come evidenziato in un precedente documento della UIRR, il BIC non può tuttavia essere direttamente utilizzato anche per le unità intermodali, in quanto le 17.000 combinazioni possibili delle tre lettere dedicate (la quarta è fissa in relazione al tipo di unità, e può essere U, J, Z) non sono sufficienti a coprire il numero di tutti gli operatori europei di trasporto, ed inoltre il costo di attribuzione (1500 €, dato 2008) e di mantenimento (350 €/anno) fissato dal BIC va bene per gli operatori marittimi che hanno migliaia di unità ma può essere troppo oneroso per trasportatori che spesso possiedono anche meno di dieci unità di carico.
Per le Imprese di trasporto che operano esclusivamente in Europa, quindi, si adotterà un codice strutturato come il BIC ma attribuito dalla UIRR, detto Eurocodice ILU, a partire dal 1 luglio 2011.
L’Eurocodice ILU potrà contare su una sezione di identificazione del proprietario a quattro cifre (lettere) – la quarta ovviamente non potrà essere U, J o Z – e quindi disporre di un numero di combinazioni molto più elevato.
Struttura dei codici BIC e ILU
ABCU 000123 4
Codice proprietario : quattro lettere [quarta posizione: U,J,Z per traffico worldwide; A,B,D,E,K per ILU]
Numero di servizio (a scelta del proprietario, 6 cifre)
Cifra di autocontrollo
Tutte le unità che rispettano gli standard, anche se acquistate per il solo trasporto stradale, potranno essere certificate per l’utilizzo combinato e in caso di passaggio di proprietà non sarà necessaria una nuova certificazione.
La compatibilità dei sistemi BIC e ILU di identificazione permetterà un trattamento omogeneo dei dati anche nei sistemi di IT del trasporto ferroviario secondo le specifiche dell’interoperabilità TSI.
Inoltre, grazie alla cifra di controllo sarà possibile individuare il 95% dei possibili errori in fase di data-input.
Nel corso della Assemblea Generale Interunit, le IF membri di UIC e gli operatori UIRR hanno concordato un piano di transizione per passare ai nuovi standard EN13044:
A partire dalla primavera 2011 verrà messa in atto una campagna di informazione a operatori e clienti del Trasporto Combinato
Da luglio 2011 UIRR inizierà ad emettere i codici ILU e gli operatori ferroviari e intermodali inizieranno a fornire le targhe di codifica da applicare su trailer e casse mobili.
Dopo tre anni di transizione, a partire dal luglio 2014 UIC e UIRR accetteranno solo unità di carico dotate di codici di identificazione BIC o ILU.
Dopo un periodo di otto anni, dal luglio 2019 tutte le unità intermodali dovranno essere dotate delle targhe di codifica specificate nella EN13044.
Le targhe di codifica previste dalla norma avranno il seguente aspetto:
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